La richiesta che riceviamo spesso
“Vorremmo rifare tutto: logo, sito, colori.” Quasi sempre rispondiamo di no. Un rebranding completo costa, disorienta i clienti che vi conoscono già e nella maggior parte dei casi cura il sintomo sbagliato. Il problema, di solito, non è il logo: è l’incoerenza.
Primo aggiustamento: una sola palette, ovunque
Aprite il vostro profilo Instagram, il sito e l’ultimo preventivo inviato. Se i tre usano colori e font diversi, il cliente percepisce tre aziende. Fissare una palette e due font, e applicarli dappertutto, è l’intervento con il miglior rapporto tra costo e risultato che conosciamo.
Secondo aggiustamento: le foto
Un logo mediocre con foto coerenti batte un logo perfetto con foto raccolte a caso. Stessa luce, stesso trattamento colore, stessa distanza dal soggetto: bastano queste tre regole per far sembrare “studiato” anche un feed costruito con il telefono.
Terzo aggiustamento: il tono di voce
Come rispondete alle recensioni? Come scrivete le mail? Se il sito dà del lei e Instagram scherza in dialetto, qualcosa stride. Mettere per iscritto tre regole di tono — anche solo mezza pagina — allinea chiunque comunichi per l’azienda.
Il nostro consiglio: prima di preventivare un rebranding, fate questi tre aggiustamenti. Costano una frazione e nella metà dei casi risolvono. Se dopo sei mesi il problema resta, allora sì, parliamo di rifare — e lo farete partendo da un’identità già in ordine.

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