«Fatemi un preventivo per un chatbot» è la richiesta che riceviamo più spesso. La risposta onesta: in Svizzera si va da 50 franchi al mese a oltre 50’000 di progetto. Il divario è enorme perché sotto la parola “chatbot” ci stanno tre prodotti diversi. Vediamoli con le cifre.
I tre livelli di prezzo
1. Chatbot SaaS preconfezionato: 50–300 CHF al mese
Piattaforme in abbonamento dove configuri da solo un widget con risposte predefinite. Costo basso, ma anche il risultato lo è: risposte rigide, integrazione minima con i tuoi sistemi, personalizzazione limitata al colore del pulsante. Per una micro-attività che vuole solo rispondere a “quali sono gli orari?” può bastare. Appena il cliente chiede qualcosa fuori copione, il chatbot balbetta.
2. Chatbot AI su misura: 2’000–10’000 CHF di setup
Qui il chatbot viene costruito sui tuoi contenuti, con un modello linguistico vero dietro. Capisce le domande formulate liberamente, risponde nel tuo tono, gestisce italiano e tedesco nello stesso pomeriggio. Il setup per un ristorante o un salone parte indicativamente da 2’000–3’000 franchi; con prenotazioni automatiche, integrazione WhatsApp Business e collegamento al CRM si sale verso i 6’000–10’000. A questo si aggiunge un canone mensile di 100–300 franchi per hosting, manutenzione e consumo dei modelli AI.
È la fascia in cui lavoriamo noi di Giunès, e quella con il miglior rapporto tra costo e ore risparmiate per una PMI ticinese. Sulla pagina dedicata ai chatbot AI per aziende in Ticino trovi cosa è incluso esattamente.
3. Progetti enterprise: da 20’000 CHF in su
Banche, assicurazioni, sanità: requisiti di conformità stringenti, integrazioni con sistemi legacy, team dedicati. Se leggi questo articolo, probabilmente non è il tuo caso — e va benissimo così.
Le voci di costo che nessuno ti dice
Un preventivo serio deve nominare anche queste, altrimenti le scopri alla prima fattura:
- Consumo API dei modelli AI. Ogni conversazione costa una frazione di centesimo, ma un chatbot molto usato può generare 20–80 franchi al mese di soli token. Chiedi sempre se è incluso nel canone.
- WhatsApp Business API. Meta fattura le conversazioni in uscita; per volumi da PMI parliamo di pochi franchi al mese, ma va messo in conto.
- Aggiornamento della base di conoscenza. Cambi il menu, i prezzi, gli orari stagionali? Qualcuno deve aggiornare il chatbot. Da noi è compreso nel canone; altrove si paga a intervento.
- Hosting. Le soluzioni self-hosted come le nostre hanno un costo server fisso e prevedibile. Le piattaforme SaaS lo nascondono nel canone, insieme ai tuoi dati.
Il conto che conta davvero: quanto ti costa NON averlo
Facciamo i conti su un ristorante ticinese medio. Venti telefonate a settimana per prenotare, quattro minuti l’una: sono 80 minuti a settimana di personale al telefono, quasi 70 ore l’anno. A 35 franchi l’ora, 2’400 franchi solo di tempo — senza contare le chiamate perse durante il servizio, che sono prenotazioni andate al ristorante di fianco. Un chatbot da 3’000 franchi di setup si ripaga in poco più di un anno con il solo tempo recuperato; con le prenotazioni notturne recuperate, molto prima.
Come confrontare i preventivi
Tre domande da fare a chiunque ti proponga un chatbot, noi compresi: il canone include il consumo AI o è a parte? Chi aggiorna i contenuti quando cambio listino? I dati delle conversazioni dove sono e di chi sono? Se le risposte sono vaghe, il prezzo basso costa caro.
Vuoi una cifra esatta per il tuo caso? Prova prima la demo AI dal vivo per capire cosa aspettarti, poi fissa una call gratuita: preventivo fisso entro 48 ore, e se un chatbot non ti serve te lo diciamo in call.
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